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Piccole imprese italiane pronte ad assumere, ma mancano i profili giusti

Nel secondo semestre del 2025, una piccola impresa su due in Italia prevede di assumere nuovo personale

PMI italiane pronte ad assumere

Questa volontà si scontra con un ostacolo sempre più evidente: la difficoltà a trovare lavoratori con le competenze necessarie. È quanto emerge da una recente indagine dell’Area Studi e Ricerche della CNA, che ha coinvolto oltre 2.000 realtà tra microimprese, artigiani e piccole aziende, rappresentative dell’intero tessuto produttivo nazionale.

Un dato colpisce subito: la situazione attuale richiama molto da vicino quella fotografata quattro anni fa, in uno scenario economico del tutto diverso. Nel 2021, appena usciti dalla fase più critica della pandemia, il PIL italiano cresceva a ritmi prossimi al 9%. Oggi, con un’espansione che difficilmente sfiorerà l’1%, la domanda di lavoro da parte delle piccole imprese sembra non risentire delle fluttuazioni economiche congiunturali.

Un potenziale occupazionale ancora elevato

Nonostante il tasso di occupazione abbia raggiunto un record storico con 24,3 milioni di occupati a febbraio, molte imprese continuano a cercare personale. Il 50,8% delle aziende interpellate intende assumere nella seconda metà dell’anno: il 30,8% pensa a due inserimenti, mentre il 7,8% mira a tre o più, soprattutto nel settore manifatturiero.

Dove si cerca di più

A livello settoriale, è il comparto delle costruzioni a guidare la classifica, con il 57,5% delle imprese intenzionate ad assumere. Seguono la manifattura (51,9%) e i servizi (45,6%).

Scendendo nel dettaglio, nel ramo delle costruzioni spiccano in particolare l’edilizia (54,5%) e l’installazione di impianti (59,2%). Tra i profili più richiesti figurano installatori e manutentori (climatizzazione, impianti elettrici, idraulici), muratori e capicantiere. Il boom della domanda è favorito sia dalla stagione estiva sia dalla crescente attenzione verso la riqualificazione energetica e tecnologica degli edifici.

Nel manifatturiero, a trainare le assunzioni sono meccanica (56%) e sistema moda (52,8%). Qui si cercano elettricisti, tecnici per la produzione di macchinari, carpentieri, sarti, falegnami e montatori di infissi.

Anche nei servizi non mancano ambiti in fermento: ristorazione, logistica, autoriparazione e trasporti registrano una richiesta di personale ben superiore alla media. Tra i ruoli più ricercati: cuochi e camerieri, autisti, carrozzieri, meccatronici, parrucchieri ed estetisti.

Il problema del mismatch tra domanda e offerta

A fronte di questa vivace domanda di lavoro, permane un problema strutturale: la difficoltà di reperire personale qualificato. Un’azienda su tre denuncia l’impossibilità di trovare candidati idonei. Solo l’11,4% afferma di non avere problemi, mentre oltre la metà (55,4%) segnala difficoltà nella selezione: spesso i candidati non possiedono le competenze richieste (47,7%), più raramente rifiutano l’offerta economica (7,7%).

Sorprende anche il fatto che il passaparola rimanga lo strumento più utilizzato per la ricerca di personale (42,1%). Le agenzie interinali seguono al 21,5%, gli annunci online al 15,1%. Solo una minoranza si rivolge a scuole, università o centri per l’impiego, sollevando interrogativi sull’efficacia dei percorsi formativi e dei servizi pubblici di collocamento.

Assunzioni stabili come strategia per il futuro

Le imprese non cercano solo collaborazioni temporanee: quasi il 35% preferirebbe stipulare contratti a tempo indeterminato, e un altro 21,5% punterebbe sull’apprendistato. Anche il tirocinio formativo è considerato uno strumento utile (9,8%).

Ma perché così tante aziende vogliono assumere, proprio ora che l’economia rallenta? Secondo la CNA, si tratta di una strategia di lungo periodo nota come Labour Hoarding: trattenere o assumere personale anche nei momenti di bassa crescita, per evitare difficoltà future nel reperire lavoratori qualificati quando la congiuntura tornerà favorevole.

Alètheia, agenzia per il lavoro ed ente di formazione accreditato, è impegnata a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro aiutando le imprese a selezionare personale qualificato e offrendo ai giovani, alla ricerca di opportunità lavorative, dei percorsi formativi in grado di soddisfare le loro aspettative. Supportare imprese e lavoratori fornendo le giuste competenze per restare al passo con il mercato è l’obiettivo di Aletheia.