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Labour Hoarding: cos'è e perché conta nel Mercato del Lavoro Italiano

Per contrastare questi effetti, è fondamentale investire in percorsi di upskilling e reskilling.

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Questa scelta, sebbene possa comportare costi a breve termine, è motivata dalla volontà di preservare il capitale umano e di evitare i costi e i tempi associati alla selezione e formazione di nuovo personale una volta che l'economia si riprende

Il Fenomeno in Europa e in Italia

Secondo stime del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), il labour hoarding ha mantenuto i livelli occupazionali nell'area euro circa il 2,1% più alti rispetto a quanto previsto in base alla crescita economica. In particolare, nel secondo trimestre del 2024, si stima che l'occupazione sia superiore di circa 3,6 milioni di lavoratori rispetto ai livelli impliciti dalla crescita economica.

In Italia, sebbene il fenomeno sia meno pronunciato rispetto a paesi come Germania e Francia, è comunque presente. Un esempio emblematico è rappresentato dalla Cassa Integrazione Guadagni, uno strumento che consente alle aziende di ridurre temporaneamente l'orario di lavoro dei dipendenti, mantenendoli comunque in organico, con il supporto di sussidi statali.

Implicazioni per le Aziende e i Lavoratori

Il labour hoarding può comportare una riduzione dell'orario di lavoro e delle mansioni assegnate ai dipendenti, portando talvolta a situazioni di sotto-utilizzo delle competenze. Questo scenario può avere effetti negativi sulla motivazione dei lavoratori e sulla produttività complessiva dell'azienda.

Per contrastare questi effetti, è fondamentale investire in percorsi di upskilling e reskilling, ovvero nella formazione e riqualificazione professionale dei dipendenti. In Italia, strumenti come il Fondo Nuove Competenze, gestito da ANPAL e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, offrono alle imprese la possibilità di finanziare programmi formativi per i propri lavoratori, coprendo fino al 100% del costo del lavoro per le ore dedicate alla formazione.

Il labour hoarding rappresenta una strategia che, se gestita correttamente, può offrire vantaggi sia alle imprese che ai lavoratori, permettendo di mantenere il capitale umano durante le fasi di crisi economica. Tuttavia, è essenziale accompagnare questa pratica con investimenti mirati nella formazione e nello sviluppo delle competenze, per garantire che i dipendenti rimangano aggiornati e pronti a contribuire efficacemente alla ripresa dell'azienda.

Alètheia, agenzia per il lavoro ed ente di formazione accreditato, è impegnata a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro aiutando le imprese a selezionare personale qualificato e offrendo ai giovani, alla ricerca di opportunità lavorative, dei percorsi formativi in grado di soddisfare le loro aspettative. Supportare imprese e lavoratori fornendo le giuste competenze per restare al passo con il mercato è l’obiettivo di Aletheia.